La sicurezza in rete è da tempo una priorità nell’agenda delle autorità italiane e internazionali, ma negli ultimi mesi l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha accelerato il passo con una serie di interventi normativi e tecnologici che mirano a rafforzare la protezione dei minori online. Le novità più rilevanti riguardano il potenziamento della verifica dell’età per l’accesso ai contenuti regolamentati, come i siti pornografici e le piattaforme di scommesse, e l’introduzione di nuovi strumenti contro il telemarketing aggressivo.
Verifica dell’età: arriva il sistema Agi Assurance
Per rispondere alla crescente preoccupazione riguardo all’esposizione dei minori a contenuti non adatti, l’AGCOM ha promosso l’introduzione del sistema Agi Assurance, una soluzione tecnologica avanzata per la verifica certa dell’età degli utenti. Il sistema, sviluppato in collaborazione con operatori del settore e in linea con il principio della minimizzazione dei dati, consente di accedere ai contenuti vietati ai minori solo dopo un’autenticazione sicura, anonima e certificata.
Secondo quanto riferito da fonti interne all’Autorità, Agi Assurance rappresenta “un passo fondamentale per la tutela dei più giovani, ma anche per responsabilizzare le piattaforme digitali”. La tecnologia impiegata garantisce che l’utente sia effettivamente maggiorenne senza rendere accessibili dati personali sensibili ai fornitori di contenuti, rispettando così anche i principi del GDPR.
Il filtro anti-spoofing contro il telemarketing selvaggio
Un’altra novità significativa sul fronte della sicurezza in rete è l’introduzione del filtro anti-spoofing. Questa misura, anch’essa sotto l’egida di AGCOM, punta a contrastare il fenomeno sempre più diffuso delle chiamate di telemarketing effettuate con numeri camuffati (spoofing), spesso con finalità fraudolente. Il nuovo sistema, obbligatorio per tutti gli operatori, prevede una verifica incrociata dei numeri chiamanti, impedendo l’utilizzo di numerazioni non autorizzate o inesistenti.
“La lotta al telemarketing selvaggio non può più essere rimandata,” ha dichiarato il presidente dell’AGCOM, “e questo strumento rappresenta una difesa concreta per i cittadini, in particolare per le fasce più vulnerabili come gli anziani.”
Un modello europeo di regolamentazione digitale?
Con queste iniziative, l’Italia si candida a diventare un modello di riferimento nell’ambito della regolamentazione digitale e della protezione dei minori. AGCOM lavora in sintonia con il Digital Services Act dell’Unione Europea, promuovendo un’Internet più sicura, trasparente e adatta ai giovani.
Ma la strada è ancora lunga: accanto alla tecnologia, serviranno anche educazione digitale nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e una costante vigilanza da parte delle istituzioni.
Nel frattempo, con strumenti come Agi Assurance e il filtro anti-spoofing, l’AGCOM lancia un segnale forte: la sicurezza in rete non è più un optional, ma un diritto da garantire con mezzi concreti ed efficaci.


